Degustazione BSA al That's Amore di Roma.

Terza serata di degustazione di birre speciali al That’s Amore, protagonista il Birrificio Sant’Andrea

Ecco qualche chicca su questo birrificio d’eccellezza e sulle sue birre artigianali

Venerdì 7 aprile dalle 19 non perdetevi il terzo evento del cliclo Serate con il birrifcio nel Cuore di That’s Amore. I birrai del BSA ci stupiranno parlandoci delle loro birre premiate e della loro…storia d’amore!

Già dal nome del vostro birrificio traspare un grande amore per il territorio che vi accoglie. Che rapporto c’è fra la birra Sant’Andrea e le vostre radici?

Siamo nati e cresciuti a Vercelli e con la nostra città abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto. Anche se è solo una piccola cittadina di provincia, abbiamo sempre amato ogni sua sfaccettatura, anche quelle che a prima vista possono sembrare non proprio positive, ma, come in tutti i grandi amori, abbiamo imparato ad apprezzarle, a rispettarle, a viverle. A Vercelli ci sono le risaie (o, se preferite, il mare a scacchi) e tante zanzare. A loro abbiamo dedicato due Birre, la Crock e la Mozkito. Poi c’è una squadra di calcio dallo storico passato – i “mitici Leoni” della Pro Vercelli – e proprio in loro onore è nata la nostra prima Birra, la Bionda del Leone. Siamo circondati dalla nebbia che ci ha ispirato a creare la Fog, una Witbier. Naturalmente non poteva mancare una birra per la nostra Basilica: la Rossa del Gallo, ispirata al galletto che sventola sulla sommità del Sant’Andrea.

Sappiamo che il birrificio è nato quasi per gioco. Quando vi siete resi conto che la birra artigianale stava diventando il vostro lavoro?

Fin da giovani frequentavamo il buon Pierino che gestiva un’enoteca, tra le prime in Italia ad offrire birre particolari e sconosciute, provenienti da ogni parte del mondo. Birre d’abbazia, strong ale scozzesi e inglesi e altre bizzarre rarità. Lì è nato il nostro folle amore brassicolo. Ad un certo punto ci siamo detti: perché non provare a farne una nostra? Così, con l’aiuto di un grande Mastro Birraio, abbiamo dato vita alla nostra prima creatura. All’interno di un carcere, pensate un po’! Nasceva così la La Bionda del Leone, la nostra prima Birra, della quale andiamo estremamente fieri.

Sul sito spiegate con cura e simpatia i vari passaggi che danno vita al vostro fantastico prodotto, dagli ingredienti alla bottiglia. Ma come nasce l’idea di una nuova birra?

Non abbiamo mai pensato di inventare qualcosa di nuovo, non ci piacciono gli esperimenti. Amiamo la tradizione e quindi quando ci cimentiamo con un nuovo prodotto è sempre per cercare di riprodurre i sapori e gli aromi che amiamo in un determinato stile. Naturalmente con il massimo rispetto, ma sempre mettendoci la nostra passione e un po’ del nostro carattere. Siamo molto soddisfatti quando ci viene riconosciuta questa qualità: la capacità di produrre birre classiche!

Colpisce molto la vostra attenzione nei confronti dell’ambiente. È faticoso mandare avanti un birrificio in maniera green? È solo una moda o pensate sia il futuro della birra artigianale (italiana)?

Cerchiamo di rispettare al massimo l’ambiente durante tutti i passaggi produttivi, dallo smaltimento delle trebbie (i residui dell’estrazione dell’orzo) fino ai consigli al consumatore finale, infatti uno dei nostri slogan preferiti riferito alle nostre bottiglie è proprio: “Non la lasciar mai piena, non la lasciar mai vuota!” E ci crediamo davvero.

Il 7 aprile toccherà alla vostra birra sconvolgere le papille gustative dei clienti del That’s Amore. Cosa deve aspettarsi chi verrà alla degustazione?

Puro spettacolo! Saremo contenti di presentare delle birre di carattere, rispettose della tradizione, ma comunque molto particolari, molto stylish e con un’anima assolutamente rock ‘n’roll. Venite a trovarci e… Birra al Popolo!

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