Sham 69. Brixton is burning.
London 14 July. Electric Brixton. Proprio nel bel centro del famigerato quartiere (ricordate “Guns of Brixton” dei Clash dedicata alle Riots locali?). Un miracolo i mitici Sham 69 nella loro formazione originale. Un tuffo nel fantastico 77. Un posto dall’acustica bellissima. Massimo volume, altro che qui. Si parte.
Compare sul palco la leggenda vivente Jimmy Pursey. E’ incappucciato con una felpa nera. Il pubblico è in delirio: original skins che sembrano i gangster della Firm (la mala londinese) di “The Smash” di Guy Ritchie, punks, quelli veri e personaggini vari. “What have we got?” We got you!!! E’ tutto un coro. E si continua con tutti pezzi migliori, “Questions and answers”, “Money”, l’esplosiva “Borstal Breakout” e la cattivissima “Rip off”. Una sorpresa da sogno, Jimmy dedica al vecchio Joe Strummer una superversione di “White Riot” è Pogo a go-go. E finalmente arriva il momento tanto atteso, “If the kids are united”, il vero inno punk/skin.
Ma non è finita qui, i nostri eroi ritornano sul palco per soddisfarci con “Hersham Boys”, “Hersham Boys, Hersham Boys, laced up boots and cordurois…”
Naturalmente Birra a nastro. Che altro dire? Incredibibile!!!





